Osservatorio dei media a tema transgender, non-binary e gender creative
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Uomini o donne?

Ciotola bianca con confetti di colore azzurro, fucsia e bianco su sfondo giallo di Ivan J. Long

Come si fa a stabilire se una persona è uomo o donna? Qual è l’essenza incontrovertibile dell’essere uomo o donna che l* rende tale e non altro?

Uno dei più grandi filosofi del nostro tempo, Karl Popper, ci ha donato un paradigma relativamente nuovo per rispondere a questa domanda che è poi lo stesso che viene usato per condurre la ricerca scientifica: quello della falsificabilità.

Faccio un esempio così è subito chiaro di cosa si tratta.

Se dico “Tutti i cigni sono bianchi” quello che dico è vero finché non riesco a dimostrare che esiste almeno un cigno nero. Trovato un cigno nero non resta che concludere che quello che ho detto è falso. E infatti è falso perché di cigni neri ne esistono (esiste anche una teoria del cigno nero che potrebbe essere applicabile alla situazione attuale, ma questo è un altro paio di maniche).

 

Quando si parla di “sesso” ci sono 5 livelli distinti che comunemente vengono definiti sesso:

– L’anatomia, il corpo della persona, il suo genotipo e fenotipo (altrimenti detto sesso biologico)
– La classificazione all’anagrafe (amministrativa e legale) di quel corpo che viene attribuita alla nascita e che si può rettificare solo transizionando secondo precise procedure. Si tratta della famosa M/F che abbiamo sui documenti (almeno quelli nuovi, sulle vecchie carte identità non c’è).
– L’autopercezione del proprio corpo (scientificamente detta identità di genere)
– Come la cultura si racconta i corpi e le differenze tra corpi (altrimenti detto immaginario di genere)
Le aspettative sociali in base alla narrazione culturale dei corpi (altrimenti detti ruoli di genere)

 

Spesso questi 5 piani vengono confusi tra loro e si passa da presupposti errati sul corpo ad assegnazioni anagrafiche errate, a far star male, inutilmente la persona. Come la nostra cultura racconta i corpi, porta la maggioranza delle persone a trattare male chi non si conforma alle aspettative. Venire negat* e svalutat* crea danno psicologico che poi si riflette in un danno per tutta la società. È un gatto che si morde la coda.

Cosa rende uomini e donne e non altro?

Stando a quello che sentiamo ultimamente da una parte della destra, compresi Orban e Trump, sono i cromosomi e gli organi sessuali primari (genitali e gonadi).

Falsifichiamo allora e andiamo a vedere la falsificazione per 3 aspetti di quel concetto complesso che chiamiamo “sesso”

– l’aspetto anatomico
– l’aspetto legale
– l’aspetto culturale

Quello che rende un uomo tale e non qualcos’altro è il pene

Anatomia: ne consegue che se lo perde in un incidente non è più uomo (e cosa diventa?).

Legge: legalmente esistono solo uomini e donne per cui se perde il pene in un incidente teoricamente significa che diventa donna. Non essendoci però la possibilità di diventare legalmente donna senza il consenso, non solo della persona, ma anche di psicologi e psichiatri, senza un percorso ormonale sotto il controllo di un* endocrinolog* e l’approvazione di due sentenze di tribunale (talvolta riducibili ad una sola) in questo caso se si sente sempre uomo, rimane uomo.  Ne deriva però che non è il pene a renderlo uomo e non qualcos’altro: è la sua autopercezione.

Cultura: la cultura dà moltissima importanza al pene perché il pene è il simbolo della virilità e dell’importanza dell’uomo. Non avere il pene può creargli problemi a livello di relazioni ma la mancanza non lo rende donna, per cui non è il pene a renderlo uomo e non qualcos’altro: è la sua autopercezione.

Passiamo a falsificare i cromosomi.

Sono i cromosomi a rendere un uomo tale e non qualcos’altro: gli uomini hanno 22 coppie di cromosomi XX e una XY“.

Anatomia: le persone intersex non sono uomini. Falso, possono essere e sentirsi uomini. Non sono i cromosomi a rendere uomini e non altro.

Legge: le persone intersex non sono riconosciute dalla legge, pur esistendo. Ricadono quindi necessariamente nelle categorie F/M. Entro 10 giorni, qualcuno deve decidere se assegnare loro il sesso M o F anagraficamente. La possibilità che uomini intersex esistano è dettata dalla legge che non li riconosce nella loro specificità. Non è vero quindi che sono i cromosomi a rendere un uomo tale e non altro. È la sua autopercezione.

Cultura: svalutiamo le persone intersex perché mettono in discussione la nostra narrativa binaria del sesso. Costringiamo le persone intersex a dirsi uomini o donne anche se non si sentono tali andando contro la loro autopercezione perché sono minoranze. Le raccontiamo come malate così possiamo fare di loro quello che più ci aggrada fin da piccol*, terrorizzando i genitori e dicendo erroneamente di farlo “per il bene dei piccol*”. Ma è ovvio che non siano i cromosomi a rendere gli uomini tali e non altro.

PICCOLO INCISO SULLE PERSONE INTERSEX

Bandiera intersex: sfondo giallo con un cerchio viola che simboleggia pienezza

Vi presento Emily: donna, intersex, con cromosomi XY. Emily non è un’anomalia. Il numero di persone intersex è simile a quello di chi ha i capelli rossi e non definiamo le persone con i capelli rossi “anomalie”. Emily non è malata né ha problemi di salute. Emily non ha ovaie e utero: ha i testicoli e i suoi testicoli producono testosterone, ma il suo corpo non sa che farsene del testosterone per cui lo trasforma in estrogeni. Emily non è evidentemente un uomo perché non si definisce tale nonostante una coppia dei suoi cromosomi sia XY.

Quest* invece è Pidgeon, ha anche l*i l’insensitività agli androgeni (AIS). Ha subito due chirurgie senza il suo consenso. All’età di 1 anno gl* sono stat* rimossi i testicoli e all’età di 12 anni ha subito una vaginoplastica e i medici l* hanno detto che sarebbe stata un’operazione per dei problemi alla vescica e all’uretra. Tutto senza consenso. È stato chiaramente violato il diritto all’integrità fisica di Pidgeon. Ora è attivista per i diritti delle persone intersex. È una persona non-binaria perché si autopercepisce così, assegnarl* il sesso F alla nascita è stata una forzatura.

Intersex è un termine ombrello. AIS E CAIS sono solo 2 tipi di variazioni ma stando a quanto ha riportato il Professor Olaf Hiort, capo divisione dell’endocrinologia pediatrica dell’ Università Lübeck in Germania esistono “almeno 40” variazioni distinte di intersex. Il sesso inteso come anatomia, insomma, è tutt’altro che binario e la scienza lo sa da tempo.
FINE DELL’INCISO INTERSEX

Passiamo a falsificare le gonadi:

Sono i testicoli a rendere un uomo tale e non altro”

Anatomia: Emily nel video sopra ha i testicoli ma non è un uomo. Quindi falso. A molte persone come Emily vengono rimossi i testicoli spesso senza il loro consenso e facendo terrorismo psicologico nei confronti dei genitori e dicendo loro che i testicoli mettono a rischio di cancro. Curioso che le donne non intersex che sono a rischio di cancro vengano monitorate regolarmente invece di togliere loro le ovaie non costringendole così a prendere ormoni per il resto della vita. Quindi no, non sono i testicoli a rendere un uomo tale: è la sua autopercezione.

Legge: falso, non sono i testicoli a rendere un uomo tale, alla maggior parte delle persone con la CAIS o AIS (variazioni intersex come quella di Emily e Pidgeon) viene assegnato il sesso F all’anagrafe alla nascita.

Cultura: le persone intersex con la loro mera esistenza falsificano quanto affermiamo di uomini e donne. Finora siamo riusciti a far ignorare alla maggior parte del pubblico la loro esistenza, ma ora sta diventando difficile perché queste crescono e parlano di quello che facciamo loro. E si fanno film su di loro e l’ONU e l’UE si sono espresse in merito alle chirurgie non-consensuali che mettiamo in atto definendole tortura. Non sono i testicoli a rendere un uomo tale e non altro, è la sua autopercezione.

Scritta al neon colorata “Tempo di cambiamenti” di Alexas Fotos

Non mi metto a falsificare anche le donne perché sarebbe ridondante. Penso che sia sufficiente a farvi capire, se siete cisgender, che la vostra autopercezione è quello che vi rende chi siete e non altro e che è importantissima e valida quanto la nostra.

L’unico motivo per cui non vi crea problemi e a noi sì, è che la vostra non viene mai messa in discussione a causa di come ci raccontiamo i corpi come cultura.

Raccontandoci che il pene equivale ad essere maschio e la vagina ad essere femmina non vediamo che il pene o la vagina non sono la nostra essenza. Raccontandoci che siamo i cromosomi o gli ormoni o le gonadi, non teniamo conto di tutta una serie di fattori che smentiscono clamorosamente questa credenza.

Il sesso biologico è l’insieme delle caratteristiche biologiche che innegabilmente abbiamo, ma che non fanno di noi chi siamo.

Se vi dà fastidio che io metta in discussione il sesso, è comprensibile. Immaginate quanto fastidio può dare a noi, visto che chi siamo lo mettete in discussione fin dalla nascita perché chi siamo non è accompagnato da un corpo che raccontate come lo raccontiamo noi.

Non pensavate, vero, che la percezione potesse rendervi chi siete più delle singole caratteristiche del vostro corpo? È comprensibile, vi hanno sempre detto il contrario. Ma ora lo sapete. Non avete più scuse per negare l’autopercezione e l’autodeterminazione altrui.

A livello anatomico il nostro corpo non è “sbagliato” abbiamo solo bisogno di fare alcune chirurgie e/o di prendere ormoni per stare bene. Non ci vuole una laurea in psicologia per capirlo. Basta ascoltarci.

A livello legale siamo in grado di intendere e di volere, non siamo psicotic*. Negarci i documenti con i nostri nomi e generi è una violazione palese dei nostri diritti umani, perché ci mette in pericolo nella vita di tutti i giorni. Siamo persone adulte e senzienti fino a prova contraria. Sappiamo chi siamo.
Le persone intersex possono scegliere di sottoporsi a chirurgie quando sono in grado di farlo. Non si può tirare ad indovinare il sesso da mettere sui documenti delle persone intersex.

Fateci cambiare il nome e il marker del sesso sui documenti almeno una volta nella vita con una semplice procedura amministrativa. L’errore l’avete fatto voi ad attribuirci il sesso in base ai genitali o ai cromosomi basandovi su concetti arcaici di sesso. Prendetevi le responsabilità di quello che avete fatto invece di prosciugarci economicamente per lunghe e costose pratiche legali (e tra l’altro sono soldi che potremmo utilizzare per pagarci le chirurgie).

A livello culturale, il sesso non è binario. Prendiamone atto e andiamo avanti. La gente non smetterà di credere in Dio solo perché non esistono solo Adamo ed Eva. La religione svolge una funzione importante quando non diventa fondamentalismo. Il mondo e l’anagrafe non crolleranno se riconosciamo che il sesso è uno spettro e il genere anche e se a M/F aggiungiamo un’altra possibilità (per esempio X come hanno già fatto in diversi stati).

Certamente se un* viene a dirmi che si sente un elefante della Patagonia e che vuole essere riconosciuto legalmente come tale, qualche dubbio che manchi il contatto con la realtà mi viene, ma “elefante della Patagonia” non è un genere. Persona non-binaria, sì.

E magari ora che lo sapete che le autopercezioni (identità di genere) di tutt* riguardo al proprio corpo sono valide, potete cominciare a sostenere i diritti delle persone non-binarie e intersex oltre che continuare a sostenere quelli delle persone transessuali che si autopercepiscono solo come uomo/donna. In questo periodo di incertezza politica, fioccano proposte, leggi, iniziative politiche e di gruppi per toglierci il diritto ad essere chi siamo. E invece dobbiamo agire, insieme affinché le politiche come quelle di Orban (a proposito ci sono due petizioni contro, firmatele entrambe) e dell’Idaho non si ripetano mai più. Deve esserci più consapevolezza e accettazione e educazione tra tutti i cittadini. La politica non può più essere un ring becero in cui si scontrano due fazioni ma un servizio pubblico che ci tuteli. Ce lo ha insegnato il coronavirus che se ne frega di quale schieramento sta al governo in quale regione e si debella solo con azioni rapide e condivise per il bene comune.

Farci essere chi siamo, non ostacolarci, non discriminarci, non negarci, fa parte del bene comune.

Basta psicologi, psichiatri e tribunali. Basta chirurgie precoci e sotterfugi che vanno a ledere il diritto all’integrità fisica delle persone intersex. Sosteneteci per chi siamo. Dateci i documenti che ci avete negato finora, ascoltateci e rispettateci e saremo una parte preziosa che potrà contribuire alla società.