Transitional States: arte e scienza a Bologna

Dal 9 Novembre all’8 Dicembre 2018 arriva a Bologna Transitional States.

Ce ne parla la Dott.ssa Chiara Beccalossi.

Foto: Zaya Barroso, Tránsito, 2017. Design: Simone Pisci
Foto: Zaya Barroso, Tránsito, 2017. Design: Simone Pisci. Foto artistica del mezzobusto di Zaya Barroso, donna trans.

Transitional States: Hormones at the Crossroads of Art and Science è un progetto internazionale e itinerante che offre al pubblico una serie di discussioni pubbliche e una mostra di video arte con il fine di incoraggiare il dibattito sull’uso attuale delle terapie ormonali, in particolare il loro uso tra le persone intersessuali, transgender e persone non-binarie, e l’uso delle terapie ormonali tra le donne rispetto al controllo delle nascite, la fertilità, la menopausa.

Transitional States è stato sviluppato e condotto da Chiara Beccalossi, storica della sessualità e delle medicina, dell’University of Lincoln in Inghilterra. Laureata proprio a Bologna, si è trasferita a Londra dove ha conseguito il dottorato in storia alla Queen Mary University of London. Nella sue ricerche si è occupata spesso della medicalizzazione dei vari comportamenti sessuali nel periodo moderno e contemporaneo, in particolare di come l’omosessualità sia stata a lungo concepita come una patologia mentale. I suoi libri includono Female sexual inversion: same-sex desires in Italian and British sexology, ca. 1870-1920 (2012) e Italian Sexualities Uncovered  (2015) curato insieme a Valeria P. Babini e Lucy Riall.

Nel 2015 Chiara Beccalossi ha ricevuto una borsa di studio dalla Wellcome Trust, fondazione inglese che sostiene la ricerca biomedica e le cosidette medical humanities.  La borsa è servita sia a estendere la sua ricerca storica che a sviluppare un progetto che incoraggia il dibattito sull’uso delle terapie ormonali nella società contemporanea andando oltre il mondo accademico e della ricerca.  È nato quindi Transitional States, che ha portato la storica italiana a collaborare con attivisti e artisti non-binary e trans.

Transitional States si sviluppa all’interno della sua ricerca più recente che riguarda la storia delle terapie ormonali nel ventesimo secolo. Interesse principale di questa ricerca è l’uso e l’abuso delle terapie ormonali all’interno di quella che oggi viene definita comunità LGBTIQ. Le terapie ormonali, infatti, furono usate inizialmente, nel periodo tra le due guerre mondiali, per reprimere l’omosessualità, e solo successivamente, dopo la seconda guerra mondiale, cominciarono ad essere utilizzate per assistere le persone trans a compiere la transizione di genere.

Il programma degli eventi e l’istallazione nella città di Bologna sono stati curati in collaborazione col MIT – Movimento Identità Trans, associazione ONLUS che da anni difende e sostiene i diritti delle persone trans. Tale collaborazione è stata seguita e condotta da Mario Di Martino (vice presidente del MIT e direttrice artistica del Festival Internazionale di Cinema Trans) e Porpora Marcasciano (storica figura del movimento trans italiano, autrice e presidente onoraria del MIT).

Transitional States ha fatto tappa a Lincoln e Londra in Inghilterra, a Barcellona in Spagna e si conclude in Italia, a Bologna. Ogni città che ha ospitato la mostra ha organizzato una serie di dibattiti pubblici. Il programma presenta artisti, attivist* transfemminist*, attivist* LGBTIQ, autori, storici, esperti legali, medici professionisti, filosofi e sociologi. Tra gli intelletuali e attivisti che hanno partecipato al programma spicca il filosofo Paul P. Preciado, autore del libro Manifesto contra-sessuale (2002) che è divenuto un punto di riferimento indispensabile per la teoria queer e autore del libro Testo Yonqui (2008), tradotto e pubblicato in italiano con il titolo di Testo tossico. Sesso, droghe e biopolitiche nell’era farmacopornografica nel 2015.  Preciado è intervenuto per Transitional States a Londra e Barcellona.

Altri interventi comprendono quello di  Stephen Whittle a Londra. Stephen Whittle è una figura storica del movimento trans inglese, infatti fin dagli anni ’70 Stephen Whittle è stato un attivista molto visibile e ora insegna Diritti Umani alla Manchester Metropolitan University. Miquel Missé, sociologo spagnolo e attivista trans è intervenuto a Barcelona. Rebecca Root, attrice e attivista trans, protagonista della serie inglese prodotta dalla BBC, Boy Meets Girl, è intervenuta a Lincoln. È possibile vedere la maggior parte dei dibattiti in programma a Lincoln, Londra e Barcellona sul sito di Transitional States.

Il programma dei dibattiti pubblici a Bologna comprende:

Trans/action! Prospettive intergenerazionali dell’attivismo trans

Venerdì 9 Novembre 2018
Ore 18:00, Sede MIT, via Polese 22, Bologna

Intervengono:
– Diego Marchante (“GenderHacker”, attivista transfemminista e artista audiovisivo)
– Mijke van der Drift (attivista transfemminista, videomaker, Goldsmiths University of London)
– Porpora Marcasciano (attivista transfemminista, M.I.T.)
– Vick Virtù (attivista transfemminista, ricercatore precario, M.I.T)
Il dibatto è moderato da AG Arfini (ricercatore precario, attivista, CRAAZI Centro di Ricerca e Archivio Autonomo transfemministaqueer ‘Alessandro Zijno’)

Need-le it? Processi di autodeterminazione corporea

Lunedì 26 Novembre 2018
Ore 18:00, Atelier Sì, Via S. Vitale 69, Bologna

Intervengono:
– Chiara Beccalossi (University of Lincoln)
– Olivia/Roger Fiorilli (ricercat* Cermes3 di Parigi e attivista transfemminista)
– Valentina Coletta (attivista e operatrice M.I.T.)
– Alessia/Leo Acquistapace (Consultoria Transfemminista queer Bologna).
Moderano questo dibattito Stefania Voli e Vick Virtù (ricercat* precar* e attivist* transfemminist*)

Broadcasting the trans self. Nuovi immaginari e prospettive trans mediatiche

Venerdi 7 Dicembre 2018
Ore 18:00, Cinema Lumiere, Via Azzo Gardino 65, Bologna

Intervengono:
– Fox & Owl (YouTuber- @MyGenderation, attivist* trans e videomakers)
– Richard Thunder (YouTuber e attivista LGBT)
– Storm Turchi (Trans Media Watch Italia)
modera: Antonia Caruso (scrittrice e attivista trans/femminista)

La mostra di video arte Transitional States è stata inaugurata alla Project Space Plus Gallery a Lincoln (UK), è stata poi ospitata dalla Peltz Gallery di Londra (UK), dal Centre de Cultura Contemporània de Barcelona (Spagna).

A Bologna sarà possibile visitarla presso la LABS Gallery Arte Contemporanea in Via Santo Stefano 38 dal martedì al venerdì dalle 15.30 alle 19.00 e il sabato dalle 9.30 alle 12.00 a partire dal 22 Novembre fino all’8 Dicembre 2018.

Curata da Giulia Casalini e Diana Georgiou (Arts Feminism Queer), questa mostra  presenta il lavoro di 14 artisti e collettivi che esplorano temi inerenti al mondo degli ormoni. Gli artisti e collettivi partecipanti alla mostra sono:
– Camila Levy Daniel, Leyla de la Hoz e Pedro Giacomolli
– Gérard Chauvin e Lanah Shaï
– Fox e Owl
– Holly Slingsby
– Immaginare T
– Jennie Pedley
– Juliet Jacques e Ker Wallwork
– Marianna Simnett
– Marne Lucas aka CuntemporaryArtist
– Mary Maggic, Mango Chijo Tree e The Jayder
– Orlando Myxx
– Raju Rage
– Sarah Homewood
– Zaya Barroso.

Metà degli artisti che presentano il loro lavoro all’interno di Transitional States sono  persone trans e non-binary. Quest* offrono una visione unica di come le terapie ormonali abbiano cambiato la loro vita, trasportando lo spettatore nel viaggio emozionale da loro intrapreso per aiutare il proprio corpo ad allinearsi con la propria identità di genere. Altr* esplorano l’effetto che l’uso di ormoni può avere sulle emozioni, sulle sensazioni e sul desiderio sessuale. Infine un ultimo gruppo di artisti mostra come la società contemporanea abbia medicalizzato il corpo delle donne attraverso l’utilizzo di ormoni nel controllo delle nascite, nella menopausa e nell’invecchiamento. Nel suo insieme questa mostra solleva questioni cruciali su come la società influenzi e regoli l’identità di genere, ed esamina da vicino il modo in cui i progressi della medicina condizionano le nostre vite.

Infine la mostra presenta artisti sia affermati che emergenti provenienti da paesi come Argentina, Australia, Austria, Brasile, Colombia, Danimarca, Francia, Italia, Giappone, Svezia, Regno Unito, Uruguay e Stati Uniti. I video utilizzano varie tecniche artistiche nella loro produzione, incluse animazione 3D, stop motion e video a infrarossi, e fanno uso di formati diversi come video performance, video musicali, documentari, show televisivi e feed online.

È possibile scaricare gratuitamente il catalogo della mostra sul sito di Transitional States. Oltre alla rassegna dei video e cortometraggi presenti alla mostra, il catalogo contiene una serie di interventi di attivist* trans e intersex come Miquel Missè, Valentino Vecchietti, Christina Richards e Paris Lees e altri.